Giotto
Preghiera davanti al crocefisso di S. Damiano
Pregando il beato Francesco dinanzi a un'immagine del Crocifisso, dalla Croce discese una voce che disse tre volte: "Francesco, va e ripara la mia casa che tutta si dissolve in rovina", significando con ciò la Chiesa Romana".
La scena è occupata in tutta la sua superficie da una cappella; Francesco è inginocchiato in preghiera; la sua posizione centrale è accentuata dalle grandi dimensioni della figura; egli tiene lo sguardo rivolto al Crocifisso che si innalza sopra un altare sulla destra della scena. Il Crocifisso è rappresentato col capo leggermente chinato verso Francesco e in atto di parlargli. La raffigurazione è conforme alla descrizione di San Bonventura nella “Vita”.
La parte alta della chiesa è sostenuta da colonne che lasciano libero lo sguardo verso l’interno; la cappella è in gran parte distrutta, non si tratta di una voluta apertura della parete che permetta di scorgerne l’interno, è un vero stato di rovina che abbraccia anche la facciata, le pareti laterali e l’abside.
Una tensione profonda domina questa scena: essa è provocata dal contrasto violento esistente fra i due punti centrali della raffigurazione: l’abside è sormontata da un tetto in completa rovina, cosicché altare e Crocifisso sono abbandonati al furore degli elementi, Francesco, invece, è inginocchiato in quella parte della chiesa che si trova ancora in buono stato e gli offre perciò riparo sicuro.
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